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Buon compleanno Radio3 Scienza! Per celebrare i 20 anni del quotidiano scientifico e ricordare la sua ideatrice  Rossella Panarese , scomparsa il 1° marzo del 2021, venerdì  20 gennaio 2023  Rai Radio 3 dedica una giornata a un tema molto caro a Rossella Panarese e di grande attualità: la partecipazione delle donne all’impresa scientifica e gli ostacoli, i pregiudizi, gli stereotipi che ancora permangono. Tra le protagoniste della giornata:  Elena Cattaneo , biologa e senatrice,  Maria Chiara Carrozza , presidente del CNR, l’astronauta  Samantha Cristoforetti ,  Daniela Mapelli , rettrice dell’università di Padova,  Lucia Votano , fisica dell’INFN, la virologa  Ilaria Capua , l’astrofisica e scrittrice fantasy  Licia Troisi , l’ingegnera aerospaziale  Amalia Ercoli-Finzi , la climatologa  Elisa Palazzi . Due gli appuntamenti: un seminario nella sala degli Arazzi di Viale Mazzini, la mattina dalle 10.00 alle 12.30; e una diretta...

Come nacque Radio3scienza


Ottobre 2002. Con la collega Rossella Castelnuovo ero passata quasi per caso da Forli dove era in corso un incontro promosso dalla rivista "Civiltà delle Macchine".

Sul palco del convegno salì Pietro Greco per parlare del suo tema dei temi: la cittadinanza scientifica come elemento costitutivo e imprescindibile di una società democratica che possa davvero dirsi tale.

Conoscevo Pietro da molti anni, era già un amico oltre che un punto di riferimento per me, come per tanti tra coloro che fanno il mio mestiere. Colpiva in lui l’intreccio non usuale tra il rigore e l’approfondimento dello studioso e l’impegno del comunicatore professionista a garantire un’accessibilità ai contenuti scientifici ampia, ma non semplificatoria.

Quell’intervento di Pietro sul palco di Forlì ebbe comunque per me l’effetto di un bagliore perché conteneva un appello a non considerare la comunicazione scientifica un elemento accessorio della comunicazione culturale, ma piuttosto il cardine attorno a cui far ruotare il nostro impegno sociale, culturale e politico.

Uscii dalla sala e chiamai al telefono l’allora vice direttrice di Radio3 Daniela Recine a cui dissi: “Noi dobbiamo progettare un programma di scienza che non sia la classica trasmissione di divulgazione scientifica, ma che affronti, nella parte più dinamica del palinsesto radiofonico ossia la mattina quanto l’ascoltatore cerca l’approfondimento dell’attualità, le grandi domande che animano la società contemporanea”.

Poi tornai da Pietro Greco per dirgli come mi avesse colpito anche la forma della sua presentazione lui che era sempre stata una persona molto timida e ritratta nella comunicazione pubblica.

“Come sei diventato disinvolto” - gli dissi - pensando anche a quel filo del microfono che mentre parlava gli si attorcigliava alle gambe e che lui sbrogliava senza mai perdere il filo del discorso. Pietro mi rispose: “Quando c’è la necessità, i problemi si risolvono”.

Ecco, da quella necessità nacque, pochi mesi dopo, il 6 gennaio 2003, Radio3scienza che ha appena compiuto diciotto anni e che ha mantenuto fede, in questi quasi due decenni e anche grazie all’impegno di Pietro, a quella necessità evocata allora: essere portatori di domande, disponibili al confronto, formatori di cittadinanza scientifica.

Pietro si divertita in alcune situazioni sociali a chiamarmi il suo capo. A me divertiva il paradosso insito in questa battuta. Mi manca anche questo di Pietro, la generosità di un grande uomo che aveva avuto nella vita, senza vantarsene mai, un ruolo propulsivo in ogni ambiente che aveva attraversato. Non per caso Pietro Greco ovunque si fosse trovato - a fare lezione, a presentare un libro, a condurre una trasmissione radiofonica - aveva fatto scuola. Anzi tante scuole.

A me piace salutarlo così: ciao amico mio, ciao Maestro.

r.




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