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Le TraccediRos, per ricordare Rossella Panarese con appunti, foto, note, disegni, idee, riflessioni, ricordi e testimonianze.
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Dicembre 2020, Buon Natale al tempo del Covid
La nostalgia di un Natale del passato fatto di riti più o meno nobili, ma certo festosi. La paura invece di oggi, il senso di un continuo sacrificio e a volte anche l’esperienza di un'indifferenza crudele verso chi sta pagando il prezzo più alto. E poi c’è l’aspettativa del futuro che, se posso dire qualcosa di personale, credo passi solo dalla pazienza, dalla resilienza e dalla scienza.
Noi oggi, vi proponiamo testimonianze di uomini e donne che nella paura, nella difficoltà, tra gli ostacoli, i sacrifici, e le delusioni hanno però trovato uno spiraglio, a volte piccolo forse, ma uno spiraglio. A noi, ognuno di questi racconti ci ha portato conforto e ammirazione. Speriamo possa essere così anche per voi.
Ieri ho sentito una scienziata che in questi mesi ci ha aiutato a capire come lavora la scienza, di fronte a un’emergenza come questa, pericolosa per l’intera nostra specie. Lei, dopo un mio whatsapp mi ha chiamato dicendomi: "ma facciamoceli a voce almeno questi auguri". E ha avuto ragione, non sprechiamo possibilità di sentirci vicini.
E mentre parlavamo inevitabilmente anche di Covid, mi ha detto: “questa pandemia racconta molto del nostro occidente e di quanto sia difficile e importante riflettere sulla democrazia”, aggiungerei io altro che parlare di una dittatura sanitaria, in una democrazia non possiamo usare l’imposizione dall’alto in basso. In altre società, in altre culture ci sono state altre soluzioni. Ma la democrazia è sempre difficile e imperfetta, e va sempre curata. E curarla in questi momenti gravi vuole dire anche ascolto e impegno nel dialogo. Questo lo dobbiamo ricordare sempre, anche quando sale l’insofferenza per posizioni che sono autolesive per la vita stessa di chi le sostiene.
Buon Natale ancora da noi, che oggi siamo qui a passarlo per un po’ insieme a chi ci ascolta. Un Racconto di Natale che si snoda lungo tutto il palinsesto di Radio3, senza sigle dei programmi. Potremmo dire senza confini interni: noi di Radio3 e voi che ci seguite.
E poi, il nostro pensiero va inevitabilmente alla famiglia di Pietro Greco, il nostro amico e collega morto all’improvviso venerdì scorso. Per noi sarà molto difficile fare questo mestiere senza quel suo sguardo lungo, sapiente che non esprimeva mai segni di arroganza o di presunzione. Come abbiamo detto, la democrazia ha bisogno di persone così, attente e in ascolto.
Buon Natale da Radio3
Da Rossella Panarese
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